Nuovo anno e nuove vecchie responsabilità

Il 2014 ha visto il via della nostra avventura, un inizio tra le sempre più numerose fini.

Manteniamo vivo lo spettacolo, viviamolo e resisterà con noi.                                    

Il 2014, come purtroppo succede sempre più spesso, non è stato l'anno delle arti, ne degli artisti, ne tanto meno della cultura, ma qualcosa si muove, qualcosa si muove sempre.

Ci hanno lasciato grandi artisti e tanti altri stanno nascendo; si sono chiuse porte di teatri, ma altre DEVONO aprirsi.
Qualcuno sostiene che il teatro sia immortale, probabilmente è vero, di messinscene ce ne saranno sempre, ma pensiamo a tutto il teatro. Pensiamo ai grandi testi, agli attori, alle filosofie, al genio, alla critica e al pensiero, quando l'uomo non penserà più questo teatro morirà.
Quello che ci auguriamo e che, insieme ad un nuovo anno, nasca anche un nuovo modo di concepire l'impegno per i nostri figli, più importante, anzi necessario.

"Quello che diciamo può diventare vero. Il vero problema è di riuscire a dire le cose giuste per farle diventare vere.
Nessuno possiede la parola magica: dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue, con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia; dobbiamo aiutare i bambini a cercarla, lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere: non c'è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno, ammettetelo."(Gianni Rodari)

Manteniamo vivo lo spettacolo, viviamolo e resisterà con noi.


Buon 2015 di soddisfazioni e arte.

Fabio e Antonio - YT

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